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Giro della Campania 2026: il 20 settembre passa dalla Costiera Amalfitana

Caterina Lubranodi Caterina Lubrano· 07/08/2026 13:34
Giro della Campania 2026: il 20 settembre passa dalla Costiera Amalfitana

Il Giro della Campania torna dopo un quarto di secolo di assenza. Il 20 settembre 2026, la grande corsa ciclistica che nel 1911 nasceva come sfida regionale riparte dalla Reggia di Caserta per concludersi in Piazza del Plebiscito a Napoli, attraversando questa volta anche la Costiera Amalfitana con un tracciato che promette di riscrivere la memoria sportiva della provincia. È un ritorno atteso, quello che Caterina Lubrano, cronista di turismo campano da quindici anni, segue con l'entusiasmo di chi conosce ogni curva di questa terra.

Quando torna il Giro della Campania e perché il 2026 è l'anno giusto?

L'ultima edizione della corsa risale al 2001, quando venne vinta dal russo Dmitrij. Oggi, a venticinque anni di distanza, la Regione Campania con il presidente Roberto Fico e l'assessora allo Sport Fiorella Zabatta ha deciso di rilanciare un appuntamento che dal 1952 era diventato fisso nel calendario ciclistico nazionale. Non è una scelta casuale: il 2026 segna il ritorno di una manifestazione di prestigio che, come ha dichiarato l'assessora Zabatta, restituisce alla regione uno sport di caratura internazionale accessibile senza biglietto, portato direttamente nelle strade dei comuni. La Lega Ciclismo, con il presidente Roberto Pella, sostiene pienamente l'iniziativa.

Quale sarà il tracciato e dove passa davvero la Costiera Amalfitana?

Il percorso ufficiale dettagliato e il cronoprogramma non sono ancora stati comunicati, ma i contorni sono chiari: la corsa toccherà tutte le province e i capoluoghi campani, con una sezione particolarmente impegnativa dedicata alla costa verticale. La Costiera Amalfitana farà da palcoscenico a salite mitiche, culminando nel Gran Premio della Montagna al Belvedere Fausto Coppi di Agerola, nome che non è casuale. Il riferimento storico è il 3 aprile 1955, quando Coppi stesso transitò da Conca dei Marini e Furore risalendo verso Agerola, l'anno in cui vinse la corsa nel 1954 e nel 1955. Quella era la traccia. Oggi, sei comuni—Agerola, Conca dei Marini, Furore, Pimonte, Gragnano e Castellammare di Stabia—hanno formalmente richiesto il 24 giugno il ritorno della corsa sul loro territorio, lettera inviata direttamente all'assessora Zabatta, e la richiesta è stata accolta.

Come cambierà il turismo sulla costa e quali sono i piani organizzativi?

Un evento di questa portata non passa inosservato dalle amministrazioni locali. Ogni comune dovrà organizzare chiusure strade e piani traffico coordinati, tema che l'assessora allo Sport del Comune di Napoli, Emanuela Ferrante, sta seguendo in stretta collaborazione con le istituzioni regionali. Per chi ama il turismo lento della Costiera Amalfitana, il 20 settembre 2026 rappresenta un'occasione unica: vedere il ciclismo d'élite percorrere strade normalmente trafficate, trasformare la viabilità in un palcoscenico, trasformare le piazze in tribune. L'impatto turistico non sarà solo durante la gara: la copertura mediatica attirerà visitatori nei giorni precedenti, interessati a ricognizioni percorso, location panoramiche per foto, e a scoprire i mercatini e le usanze locali proprio come ha fatto Caterina Lubrano nei suoi weekend in Campania. La corsa, inoltre, precederà le pre-regate della 38ª edizione dell'America's Cup, che si svolgeranno pochi giorni dopo nello specchio d'acqua del Lungomare di Napoli, creando un'atmosfera di manifestazioni sportive d'eccellenza.

Quale storia si nasconde dietro la scelta del tracciato costiero?

La Costiera Amalfitana non è stata inserita nel programma per caso. I sindaci dei sei comuni hanno colto l'occasione di legare il loro territorio a una tradizione ciclistica nazionale, ricordando come il mito stesso di Fausto Coppi avesse toccato quelle curve. La memoria di quella giornata del 1955 rimane viva nella comunità locale, e il Belvedere che porta il suo nome rappresenta un omaggio fisico a quella eredità. Per chi vive di turismo sulla Costiera, l'evento è un'opportunità di visibilità difficilmente replicabile: le immagini tv delle pedalate tra ulivi e terrazzamenti dipingono un paesaggio che attrae il turismo culturale e sportivo.

Domande rapide su Giro della Campania 2026

La corsa è a pagamento? No, è accessibile gratuitamente lungo tutto il percorso.

Quando è nata la corsa originale? Nel 1911, come competizione regionale campana.

Quali comuni sono coinvolti sulla Costiera? Agerola, Conca dei Marini, Furore, Pimonte, Gragnano e Castellammare di Stabia.

Dove parte e dove arriva? Partenza dalla Reggia di Caserta, arrivo in Piazza del Plebiscito a Napoli.

Chi sostiene l'evento? Regione Campania e Lega Ciclismo, con il coordinamento dei comuni interessati.

Caterina Lubrano
Caterina Lubrano

Caterina è appassionata di arte barocca e mercatini locali. Negli ultimi cinque anni ha visitato ogni weekend un paese diverso della Campania, annotando usanze e ricette tipiche. Da sempre cerca le migliori viste panoramiche da fotografare con il cellulare, condividendo storie sulle tradizioni locali con i suoi lettori.