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Dove fare trekking lungo la Costiera Amalfitana? I sentieri panoramici nascosti ai turisti

Roberto Cirillodi Roberto Cirillo· 07/08/2026 13:40
Dove fare trekking lungo la Costiera Amalfitana? I sentieri panoramici nascosti ai turisti

Qui i percorsi da scegliere senza folla: l’anello del Tre Calli sopra Agerola, l’alta via del Vallone delle Ferriere tra Scala e Pogerola, il crinale di Monte Comune da Santa Maria del Castello, la salita al Santuario dell’Avvocata da Maiori e i gradini nascosti tra Scala, Torello e l’acquedotto medievale verso Amalfi. Cuore del Parco regionale dei Monti Lattari, patrimonio UNESCO.

Anello del Tre Calli (Agerola)

Si parte da Bomerano, lo stesso borgo del famoso Sentiero degli Dei, ma si gira le spalle alla folla. L’anello sale al Monte Tre Calli e corre sui terrazzi rocciosi di Paipo, con viste a raso sui due golfi e su Capri.

Dati rapidi: 8-10 km, dislivello +500 m, 3-4 ore, difficoltà E. Segnavia bianco-rossi, fondo pietroso, esposizione al sole. Meglio partire presto e in giornate limpide.

Accesso comodo con bus per Agerola (fermata Bomerano). Parcheggi limitati. Acqua alla piazza di Bomerano; poi nulla. Evitare la cresta con vento forte.

Vallone delle Ferriere, variante alta (Scala–Pogerola)

Il classico sentiero di fondovalle è noto. Meno battuta è la variante alta: da Pontone si scende tra canali e ponticelli, si attraversano le cascatelle e si risale verso Pogerola, chiudendo ad anello su Scala. Ombra, felci giganti e silenzio.

Dati rapidi: 9-11 km, dislivello +450 m, 4 ore, difficoltà E. Terreno misto, gradinate, tratti umidi. La Riserva ha aree a tutela integrale: restare sui percorsi aperti e rispettare la segnaletica.

Bus facili per Pontone da Amalfi (linea per Ravello). Fontanelle a Pontone e Pogerola. Dopo piogge forti, scivola: scarpe tassellate e bastoncini utili.

Monte Comune e il crinale dei due golfi

Tra Vico Equense e Positano, il valico di Santa Maria del Castello apre una balconata naturale. Il sentiero guadagna il Monte Comune (877 m) e corre su prati e macchia con affacci ampi su Sorrento e sulla Costiera.

Dati rapidi: 10-12 km, dislivello +400 m, 3-4 ore, difficoltà E. Traccia evidente e segni CAI. Pochi escursionisti rispetto alla costa: panorama garantito senza calca.

Accesso in auto fino al borgo (strada stretta) o con bus locali. Acqua solo al paese. In primavera fioriture e luce pulita, d’estate caldo e poca ombra.

Santuario dell’Avvocata da Maiori

È la salita simbolo del Monte Falerzio. Un pellegrinaggio laico: gradoni, mulattiere, paretine e un santuario sospeso sul mare. Lontano dai weekend di festa, regala un silenzio pieno.

Dati rapidi: 14-16 km, dislivello +1000 m, 6-7 ore, difficoltà E/E+. Richiede allenamento e passo costante. Fondo vario, alcuni tratti ripidi ed esposti ma protetti.

Partenza da Maiori (località San Vito). Bus SITA costieri frequenti. Acqua scarsa: portare almeno 2 litri. Evitare giornate afose; la discesa impegna quanto la salita.

Scala, Torello e l’acquedotto medievale

Un anello urbano-rurale tra vicoli, terrazze di limoni e ponti antichi. Da Ravello si scende a Torello, si traversa verso Pontone e si rientra ad Amalfi lungo il camminamento dell’acquedotto. Vecchie maestranze della pietra, muretti a secco, silenzi.

Dati rapidi: 6-8 km, dislivello +350 m, 2,5-3 ore, difficoltà E. Molti gradini, orientamento semplice con mappe locali. Ottimo al mattino presto.

Fermate bus ovunque; in caso di stanchezza è facile accorciare. Rispettare cancelli e passaggi privati: si attraversano aree agricole vive.

Quando andare, come muoversi, sicurezza

Periodo migliore: ottobre–maggio. In estate, partenza all’alba e rientro entro le 11. Cappello, crema, acqua sempre. In inverno vento e nuvole rapide in quota: strati termici e mantella.

Trasporti: la linea SITA collega i borghi costieri e Agerola; utili anche gli aliscafi tra Salerno, Amalfi e Positano in stagione. L’auto complica: parcheggi scarsi e costosi. Base strategica: Agerola per i sentieri alti; Maiori/Minori per quelli mediani.

Orientamento: segnavia bianco-rossi e tabelle locali. Scaricare la traccia offline, perché le gole schermano il segnale. Informarsi su eventuali chiusure di tratti per lavori o frane.

Sicurezza: evitare gole e gradinate dopo nubifragi; la roccia lucida è insidiosa. Non abbandonare i sentieri su terrazze coltivate; sono proprietà private e spesso videosorvegliate. Rispettare i limoneti, chiudere i cancelli, non raccogliere frutti.

Consiglio pratico: zaino leggero, scarpe da trekking con buona suola, bastoncini pieghevoli, 1,5–2 litri d’acqua, snack salati. Se vi muovete in gruppo, tempi stretti e passi corti: la Costiera premia chi calibra energie e orari.

Scrivo da casertano innamorato dei Lattari: ogni volta torno con un nuovo appunto sul taccuino e un itinerario mordi e fuggi da proporre agli amici. Qui sopra il mare, lontano dai selfie, la Campania sa ancora sorprendere.

Roberto Cirillo
Roberto Cirillo

Roberto ha scoperto la passione per il turismo lavorando in un agriturismo sulle colline di Teano. Colleziona aneddoti e tragitti poco battuti tra il Cilento e il casertano, sempre alla ricerca di antiche botteghe e feste di paese. Ama organizzare weekend mordi e fuggi per amici e curiosi.